I PROTAGONISTI

I PROTAGONISTI



FRANCESCO GRILLO


Francesco Grillo è il responsabile di sala del Gramsci, anima di quello che accade tra i tavoli e il bancone. Determinazione, passione, forza di volontà, attenzione al dettaglio: le caratteristiche di Francesco sono anche quelle necessarie per lavorare in un ristorante. D’altra parte, sono qualità che si apprendono anche con lo sport, e forse quest’ultimo e la ristorazione vanno a braccetto proprio perché richiedono lo stesso sforzo continuo e costante. È così anche per Francesco, una giovinezza passata su due ruote, a macinare km sulle alture di Ivrea, dove è nato ed è cresciuto. Un giro d’Italia under 23, le gare con la squadra ISD Neri di Luca Scinto, fino ai 22 anni, quando smette la maglietta da ciclista per iniziare a lavorare nel mondo della ristorazione. Un inizio che lui stesso definisce essere avvenuto quasi per gioco, per dare una mano a un amico, ma che in breve tempo diventa progetto, professione, scopo di vita. Il suo percorso inizia proprio a Ivrea, al locale Tarabaralla, e da lì in avanti, per quasi dieci anni, Francesco Grillo fa diverse esperienze tra il territorio epoderiese, il canavese – tra cui il Castello di Pavone – e Torino, città in cui arriva nel 2017, precisamente all’NH Hotel in Piazza Carlina, un luogo in cui ha la possibilità di crescere molto professionalmente e umanamente. L’ambiente dell’hotel sottopone a sfide complesse, con diverse sfaccettature, una clientela che arriva da ogni parte del mondo, e situazioni che variano dal ristorante, al cocktail bar, al servizio in camera. Qui, Francesco Grillo diventa responsabile di sala, ruolo che ricopre da luglio 2021, quando approda al ristorante Il Gramsci, di proprietà di Marco Ceresa, portando la sua competenza, la sua determinazione e il suo approccio empatico. Infatti, come racconta lui stesso “la parte che amo di più del mio lavoro è proprio il contatto con il cliente. Trovo stimolante cercare di soddisfare le richieste di chi siede al tavolo del ristorante. Mi piace cercare di capire chi ho di fronte, e modulare il mio approccio sulle sfumature della personalità dell’altra persona, per mettere a proprio agio il commensale e per poter garantire il miglior servizio possibile”.


FRANCESCO GRILLO


Francesco Grillo è il responsabile di sala del Gramsci, anima di quello che accade tra i tavoli e il bancone. Determinazione, passione, forza di volontà, attenzione al dettaglio: le caratteristiche di Francesco sono anche quelle necessarie per lavorare in un ristorante. D’altra parte, sono qualità che si apprendono anche con lo sport, e forse quest’ultimo e la ristorazione vanno a braccetto proprio perché richiedono lo stesso sforzo continuo e costante. È così anche per Francesco, una giovinezza passata su due ruote, a macinare km sulle alture di Ivrea, dove è nato ed è cresciuto. Un giro d’Italia under 23, le gare con la squadra ISD Neri di Luca Scinto, fino ai 22 anni, quando smette la maglietta da ciclista per iniziare a lavorare nel mondo della ristorazione. Un inizio che lui stesso definisce essere avvenuto quasi per gioco, per dare una mano a un amico, ma che in breve tempo diventa progetto, professione, scopo di vita. Il suo percorso inizia proprio a Ivrea, al locale Tarabaralla, e da lì in avanti, per quasi dieci anni, Francesco Grillo fa diverse esperienze tra il territorio epoderiese, il canavese – tra cui il Castello di Pavone – e Torino, città in cui arriva nel 2017, precisamente all’NH Hotel in Piazza Carlina, un luogo in cui ha la possibilità di crescere molto professionalmente e umanamente. L’ambiente dell’hotel sottopone a sfide complesse, con diverse sfaccettature, una clientela che arriva da ogni parte del mondo, e situazioni che variano dal ristorante, al cocktail bar, al servizio in camera. Qui, Francesco Grillo diventa responsabile di sala, ruolo che ricopre da luglio 2021, quando approda al ristorante Il Gramsci, di proprietà di Marco Ceresa, portando la sua competenza, la sua determinazione e il suo approccio empatico. Infatti, come racconta lui stesso “la parte che amo di più del mio lavoro è proprio il contatto con il cliente. Trovo stimolante cercare di soddisfare le richieste di chi siede al tavolo del ristorante. Mi piace cercare di capire chi ho di fronte, e modulare il mio approccio sulle sfumature della personalità dell’altra persona, per mettere a proprio agio il commensale e per poter garantire il miglior servizio possibile”.



ALESSANDRO CAVALLI


Definirlo barman è insieme riduttivo e cucito su di lui: Alessandro Cavalli ha fatto del bancone il suo mondo, sin dalla più giovane età. Se si intende il barman come colui che prepara i cocktail, la definizione risulta riduttiva; se si intende invece l’uomo del bar, in tutte le sue sfumature, allora Alessandro è la perfetta rappresentazione della dicitura. Dopo aver frequentato la scuola alberghiera per passione, Alessandro Cavalli si approccia al mondo della ristorazione da giovanissimo, e il suo primo lavoro è proprio in uno degli storici ristoranti stellati di Torino, il Balbo, con lo chef Luigi Caputo, dove è rimasto dai 18 ai 26 anni. In questa occasione, ha avuto modo di iniziare la sua carriera ristorativa costruendo le sue fondamenta in modo solido e concreto su quella che è l’hospitality nel fine dining. Lui ama sostenere, infatti, che un barman deve avere fondamenta solide nel mondo della ristorazione per potersi approcciare al meglio al bancone. Nel 2006, quando a Torino apre il concept store Floris, un posto unico ai tempi in città, Alessandro si occupa del bistrot, ma entra nell’orbita del barman Mario Bellanca. Grazie a lui, Alessandro ha imparato il mestiere del barman, un professionista a 360 gradi del bar, dalla caffetteria ai cocktail, con precisione, versatilità ed eleganza. Nel 2013 l’avvio, insieme a Michele Denegri, dell’american bar dello storico ristorante Del Cambio, il Bar Cavour, dove è rimasto fino all’inizio del 2018. Dalla primavera del 2021, Alessandro Cavalli è il barman del Ristorante Il Gramsci, con competenza, passione e attenzione per i dettagli. Lui stesso si definisce un barman di vecchia concezione, un addetto al bar che ama i cocktail classici, senza sbavature, puliti. La sperimentazione senza razionalità non è fatta per lui, che ama la concretezza, la linea pulita, l’esaltazione del bar come momento di lusso, di eleganza, di pura bellezza. Uno dei cocktail in carta al Ristorante Il Gramsci più rappresentativi della personalità di Alessandro Cavalli è il Gramsci Mule, una rivisitazione dell’iconico Moscow Mule in chiave sabauda. Un cocktail che nasce dalla volontà di coniugare la tendenza di questo miscelato all’identità torinese del barman. All’interno del Gramsci Mule infatti troviamo Barolo Chinato, vermouth di Torino, bitter, una miscela di spezie, e le classiche vodka, lime, ginger beer.